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I pro e i contro di lavare i capi a mano

Molto sovente sulle etichette degli indumenti o dei tessuti si trova l’indicazione “lavaggio a mano”. In genere quella simbologia indica che il capo deve essere lavato delicatamente e soprattutto a temperature non superiori ai 40°.
Alcuni tessuti sono particolarmente sensibili alle alte temperature, oltre al fatto che non andrebbero sfregati troppo energicamente né lavati con un programma che preveda la centrifuga. Altrimenti possono infeltrirsi, rovinarsi o avere una vita media più breve.

Il bucato a mano

Il bucato in lavatrice è una conquista dell’era moderna. Sebbene le prime lavatrici siano state inventate verso la fine del ‘800, la diffusione tra la popolazione è iniziata verso la metà degli anni Cinquanta.

Ancora per decenni, soprattutto tra le generazioni più avanti negli anni, è proseguita l’abitudine a lavare certi capi a mano. Se per secoli si è usato un semplice pezzo di sapone di Marsiglia, che aveva anche la funzione di sfregare delicatamente le macchie più ostinate e rimuoverle grazie alla frizione, oggi sono nati detergenti liquidi appositamente studiati per il bucato a mano.

Si tratterebbe di detersivi meno aggressivi verso tessuti particolarmente delicati ma, allo stesso tempo, in grado di rimuovere del tutto lo sporco e igienizzare anche a temperature più basse. Molte volte, ammiccando alle abitudini di un tempo, vengono chiamati saponi di Marsiglia, anche se del loro predecessore conservano solo il nome.

Se il vero sapone di Marsiglia era ottenuto dall’unione di olio extra vergine e soda, con talvolta oli essenziali, oggi nella maggior parte dei casi i detersivi sono ottenuti per sintesi chimica e con l’aggiunta di tensioattivi.

Perché lavare a mano

Oggi, in una società che va sempre più veloce, il lavaggio in lavatrice è diventato non solo un’abitudine quotidiana, ma una pratica irrinunciabile. Il bucato a mano è pressoché scomparso e fatto solo in circostanze estreme su capi particolarmente delicati.

I programmi delle lavatrici, inoltre, in genere prevedono cicli appositamente studiati per la lana e per i capi delicati, con la possibilità di escludere la centrifuga e abbassare la temperatura fino a 30°. Di conseguenza, si tende a non dare troppo peso alle etichette e di infilare in lavatrice qualsiasi capo. Ma non sempre è una buona idea e spesso quando ce ne si accorge è troppo tardi. Tuttavia, dire se i vantaggi di lavare a mano superino gli svantaggi è difficile. Molto dipende da come viene effettuato il lavaggio e per quali capi.

I vantaggi del bucato a mano

  • Evita che i capi infeltriscano: soprattutto quando si tratta di tessuti come la lana, il lavaggio in lavatrice può essere rischioso. Lavando a mano si riduce il rischio che gli indumenti si stringano, si infeltriscano o, in genere, si rovinino.
  • Preserva la durata dei capi: il bucato a mano è sempre più delicato, perché i capi vengono strofinati con minor vigore e non subiscono la centrifuga. Di conseguenza le fibre sono meno stressate e durano più a lungo.
  • Risparmio energetico: quando devono essere lavati solo pochi capi, usare la lavatrice può richiedere costi maggiori di energia elettrica.
  • Possibilità di eliminare macchie più ostinate: in alcuni casi, certi tipi di macchie non vengono eliminate dalla lavatrice. A volte è necessario un ammollo e una leggera frizione che, se fatta a mano, risulta più efficace.

Gli svantaggi del bucato a mano

  • Tempi più lunghi rispetto alla lavatrice: per una generazione ormai abituata alla lavatrice, il tempo richiesto per il bucato a mano può essere considerato eccessivo o, addirittura, una perdita di tempo. C’è però da considerare che se si prende una certa manualità e se si organizzano i lavaggi in modo ordinato, abbinando i giusti colori e tipologie di indumenti simili, i tempi si possono ridurre notevolmente.
  • Rischio di una igiene approssimativa: se si usano basse temperature e se si fa troppo in fretta, il rischio che i capi non vengano veramente igienizzati esiste. L’uso di detersivi e additivi disinfettanti può parzialmente risolvere il problema, tuttavia la loro aggressività sui batteri può essere dannosa per i capi delicati.
  • Rischio di allergie: quando si lava a mano, si viene inevitabilmente a contatto con detergenti che più sono aggressivi, più possono dare luogo a irritazione o a vere e proprie allergie. Ma non solo, i residui dei detersivi possono rimanere comunque sul bucato una volta asciutto e provocare disturbi come dermatiti da contatto.

Come lavare i capi delicati?

Se né i lavaggi tradizionali in lavatrice né il bucato a mano sembrano essere la soluzione ideale per i capi delicati, la tecnologia all’ossigeno attivo può essere la risposta adatta.
L’uso di ozono nei lavaggi in lavatrice permette di lavare i capi a basse temperature senza l’aggiunta di detersivo, grazie al fatto che questo gas è il principale disinfettante presente in natura, con un’efficacia superiore del 52% rispetto al cloro. Esso, infatti, è in grado di eliminare del tutto batteri, virus, muffe e funghi.

In questo modo, i capi lavati in lavatrice non solo risultano puliti, ma perfettamente igienizzati senza che vengano in alcun modo danneggiati dal tipo di lavaggio.

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