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Per la tua famiglia 2020-04-03T07:10:38+00:00

Scopri perché con BRYZO il lavaggio è un gesto d’amore

La pelle sensibile dei bambini è molto delicata ed assorbe gli agenti chimici presenti nell’ambiente molto più rapidamente rispetto a quella di un adulto. I normali detersivi possono causare dermatiti o irritazioni alla pelle di un neonato  in quanto troppo aggressivi nella loro composizione chimica spesso finalizzata solo all’azione pulente (basta guardare le pubblicità che enfatizzano unicamente questo aspetto).

Inoltre, i neonati e i bimbi in tenera età, per un fattore fisiologico, avvicinano e percepiscono tutto con la bocca, che diventa il principale veicolo d’ingresso per impurità e batteri.

Bryzo è il rivoluzionario sistema di lavaggio ad Ossigeno Attivo e Ioni d’Argento che consente di lavare e igienizzare la biancheria senza l’uso di prodotti chimici, in modo specialistico e del tutto naturale.

La tecnologia all’avanguardia di Bryzo garantisce un effetto globale antibatterico e antifungino sul tuo bucato, a bassa temperatura e senza lasciare alcun residuo chimico. Con Bryzo avrai la sicurezza di un bucato sempre pulito e igienizzato, naturalmente. Perché i vestiti sono la sua seconda pelle.

IL LAVAGGIO

Ieri – Dai rimedi naturali al sapone

In passato per il lavaggio del bucato venivano impiegati rimedi naturali, come aceto bianco, sapone di Marsiglia, cenere e bicarbonato: un’operazione laboriosa, che impegnava quasi l’intera giornata delle massaie. Di fatto, il sapone è stato per secoli l’unico detersivo/detergente utilizzato dall’uomo. Tutti conosciamo il famoso “sapone di Marsiglia”, distribuito in tutta Europa attraverso una strada detta appunto “strada del sapone”.

Il sapone di ieri però nulla ha a che vedere con i moderni detersivi/detergenti a base di tensioattivi che utilizziamo oggi.

Ieri – Dai rimedi naturali al sapone

In passato per il lavaggio del bucato venivano impiegati rimedi naturali, come aceto bianco, sapone di Marsiglia, cenere e bicarbonato: un’operazione laboriosa, che impegnava quasi l’intera giornata delle massaie. Di fatto, il sapone è stato per secoli l’unico detersivo/detergente utilizzato dall’uomo. Tutti conosciamo il famoso “sapone di Marsiglia”, distribuito in tutta Europa attraverso una strada detta appunto “strada del sapone”.

Il sapone di ieri però nulla ha a che vedere con i moderni detersivi/detergenti a base di tensioattivi che utilizziamo oggi.

Oggi – L’impatto dei detersivi sulla nostra salute

Il detergente chimico, comunemente noto con il nome di detersivo, è una miscela di sostanze chimiche in polvere o liquide formulata allo scopo di rimuovere lo sporco dagli indumenti.

L’utilizzo su vasta scala dei moderni detergenti inizia dopo la Seconda Guerra Mondiale creando grossi problemi di inquinamento in quanto la formulazione non è, a differenza del sapone, biodegradabile.

Si contano circa 900 varietà di componenti utilizzate per la realizzazione dei detersivi, molte delle quali sono ritenute pericolose per l’ambiente e soprattutto per la salute, sia delle persone che li utilizzano sia per chi vive all’interno delle mura domestiche. Gli additivi chimici che vengono aggiunti al normale detersivo per igienizzare la biancheria contengono spesso Cloro, tensioattivi aggressivi  e sbiancanti che rilasciano residui sui tessuti e, di conseguenza, anche sulla pelle.

Detersivi e allergie: il ruolo degli additivi chimici

Un’azione semplice come fare il bucato comporta mediamente la presenza a ripostiglio di circa 12 prodotti differenti: detergenti chimici per lavaggio in lavatrice, per bucato a mano, per capi delicati, per capi colorati, per ritrovare il bianco, per ammorbidire, per disinfettare o igienizzare. Tutti questi prodotti hanno un obiettivo comune: ripristinare la situazione di pulizia e disinfezione precedente all’utilizzo della biancheria. Per questo motivo, in varie combinazioni, dobbiamo aggiungere un vero e proprio apporto chimico su tutto il nostro bucato con dei risultati che a volte non sono ciò che appaiono.

Il lavaggio del bucato, in generale, è una fase molto importante per la salubrità del nostro ambiente domestico. Spesso, però, sottovalutiamo tale azione senza considerare gli effetti collaterali detersivi nella detersione chimica.

Tra i motivi di preoccupazione, inoltre, basta pensare che il 90% degli avvelenamenti avvengono in casa e il 44% dei casi, colpisce i bambini sotto i 5 anni.

Tensioattivi

I tensioattivi garantiscono il potere lavante del detersivo: sono gli ingredienti principali e la loro particolare struttura chimica permette di sciogliere lo sporco e le macchie, soprattutto quelle di grasso. L’inquinamento da tensioattivi riguarda soprattutto le falde acquifere, dove riversano gli scarichi: sono responsabili dei fenomeni di bioaccumulo lungo la catena alimentare e quando si degradano, possono portare alla formazione di sostanze molto nocive, come il benzene e il fenolo.

Sbiancanti Ottici

Gli sbiancanti ottici non eliminano lo sporco ma si sovrappongono alla macchia, oscurandola. Pertanto anche se vediamo un risultato soddisfacente, in realtà si tratta solamente di una percezione visiva. Gli sbiancanti ottici, inoltre, sono noti per la loro facilità ad indurre allergie, in quanto aderiscono tenacemente ai tessuti e occorrono quattro o più lavaggi per eliminarli.

Ammorbidenti

Ogni ammorbidente dal più delicato al più profumato, dal più efficace a quello più economico, è il componente chimico più tossico che presente all’interno delle nostre case. Le sue componenti sono in prevalenza esterquat, additivi, profumi, addensanti o perlanti e coloranti: si tratta di sostanze (additivi, fosfati, pentano, limonene, benzil acetato, coloranti artificiali) altamente inquinanti per l’ambiente e nocive per la salute dell’uomo. Possono scatenare reazioni allergiche, asma, dermatiti, soprattutto nei bambini e nei soggetti più sensibili, nonché danni al sistema nervoso.

I detergenti chimici possono provocare reazioni allergiche:

  1. Raffreddore di origine allergica, infiammazione dei tessuti connettivi ed asma dovuti a inalazione di polveri detersive durante il caricamento della lavatrice.
  2. Eczemi ed eritemi, dovuti al contatto delle mani con i detersivi.
  3. Dermatiti da contatto, dovute allo sfregamento della pelle con biancheria le cui fibre presentano residui di detersivo che di conseguenza vengono rilasciati sulla pelle.

Domani – Il futuro è migliore di quello che immagini

Pulizia ed igiene sono argomenti di primaria importanza nella nostra vita quotidiana, soprattutto quando si parla di soggetti più a rischio.

Inoltre, la necessità di riduzione globale dell’inquinamento e dei rifiuti da imballaggio (PVC) porta ad una sempre maggiore attenzione alle tematiche legate all’impatto ambientale e alla sostenibilità.

Da oggi non sarà più un problema lavare e igienizzare la biancheria di tutta la famiglia, anche quella più delicata e pregiata, con un solo prodotto. Bryzo è l’innovativo sistema di lavaggio che offre la possibilità di avere un bucato ecologico, senza residui chimici, riducendo al minimo l’impatto ambientale e i costi in bolletta.

Nuove soluzioni di lavaggio: Ossigeno attivo ed Ozono

Grazie all’utilizzo di Bryzo è possibile trasformare un gesto quotidiano in un atto di benessere per la nostra famiglia. Il lavaggio con Bryzo garantisce una sanificazione degli indumenti più profonda, una riduzione della temperatura di lavaggio ed un ridotto, nel qual caso fosse necessario, utilizzo di prodotti chimici, tutti fattori che contribuiscono alla salvaguardia della salute dei nostri bambini.

La nuova tecnologia di lavaggio di Bryzo, deodora i tessuti emanando sempre profumo di fresco e di pulito. L’Ossigeno Attivo agisce alle basse temperature con un’azione antibatterica, andando quindi oltre l’aspetto della semplice detersione, per offrire alle pelli più delicate un’igiene completa e naturale.

Grazie a questo nuovo metodo di lavaggio cambia il modo di pensare al pulito. Cambiano atteggiamenti, acquisti e persino la stessa azione, che da detergere, derivato da detergente, riacquista il suo significato primordiale di lavare.

Insomma con una nuova tecnologia si ritorna alle origini. Segui la strada di un lavaggio ecosostenibile con Bryzo, pulito e particolarmente adatto per i soggetti più sensibili come i nostri bambini.

Ossigeno attivo come presidio naturale

Il ministero della salute con protocollo del 31 luglio 1996 n° 24482 ha riconosciuto l’utilizzo dell’ossigeno attivo come presidio naturale per la sterilizzazione di ambienti contaminati da batteri, virus, spore, muffe e acari.

A livello europeo l’utilizzo di ozono ai fini alimentari è stato introdotto il 16 maggio 2003 dalla direttiva 2003/40/CE della commissione EFSA, determinando le condizioni di utilizzazione dell’aria arricchita di ozono per il trattamento delle acque minerali naturali e sorgive.

Domani – Il futuro è migliore di quello che immagini

Pulizia ed igiene sono argomenti di primaria importanza nella nostra vita quotidiana, soprattutto quando si parla di soggetti più a rischio.

Inoltre, la necessità di riduzione globale dell’inquinamento e dei rifiuti da imballaggio (PVC) porta ad una sempre maggiore attenzione alle tematiche legate all’impatto ambientale e alla sostenibilità.

Da oggi non sarà più un problema lavare e igienizzare la biancheria di tutta la famiglia, anche quella più delicata e pregiata, con un solo prodotto. Bryzo è l’innovativo sistema di lavaggio che offre la possibilità di avere un bucato ecologico, senza residui chimici, riducendo al minimo l’impatto ambientale e i costi in bolletta.

Nuove soluzioni di lavaggio: Ossigeno attivo ed Ozono

Grazie all’utilizzo di Bryzo è possibile trasformare un gesto quotidiano in un atto di benessere per la nostra famiglia. Il lavaggio con Bryzo garantisce una sanificazione degli indumenti più profonda, una riduzione della temperatura di lavaggio ed un ridotto, nel qual caso fosse necessario, utilizzo di prodotti chimici, tutti fattori che contribuiscono alla salvaguardia della salute dei nostri bambini.

La nuova tecnologia di lavaggio di Bryzo, deodora i tessuti emanando sempre profumo di fresco e di pulito. L’Ossigeno Attivo agisce alle basse temperature con un’azione antibatterica, andando quindi oltre l’aspetto della semplice detersione, per offrire alle pelli più delicate un’igiene completa e naturale.

Grazie a questo nuovo metodo di lavaggio cambia il modo di pensare al pulito. Cambiano atteggiamenti, acquisti e persino la stessa azione, che da detergere, derivato da detergente, riacquista il suo significato primordiale di lavare.

Insomma con una nuova tecnologia si ritorna alle origini. Segui la strada di un lavaggio ecosostenibile con Bryzo, pulito e particolarmente adatto per i soggetti più sensibili come i nostri bambini.

Ossigeno attivo come presidio naturale

Il ministero della salute con protocollo del 31 luglio 1996 n° 24482 ha riconosciuto l’utilizzo dell’ossigeno attivo come presidio naturale per la sterilizzazione di ambienti contaminati da batteri, virus, spore, muffe e acari.

A livello europeo l’utilizzo di ozono ai fini alimentari è stato introdotto il 16 maggio 2003 dalla direttiva 2003/40/CE della commissione EFSA, determinando le condizioni di utilizzazione dell’aria arricchita di ozono per il trattamento delle acque minerali naturali e sorgive.

LA PELLE

La nostra pelle è naturalmente porosa, ovvero in grado di assorbire le sostanze dall’esterno: il corpo umano può assorbire attraverso la pelle fino al 60% delle sostanze chimiche con cui entra in contatto. Così funzionano i cerotti alla nicotina oppure quelli che rilasciano ormoni o ancora i cerotti antidolorifici: allo stesso modo, i residui chimici dei detersivi possono entrare in circolo nel nostro organismo. Quando trattiamo il bucato, infatti, utilizziamo diversi prodotti chimici detergenti, di conseguenza la biancheria che andremo ad indossare sarà carica di depositi insolubili che si fissano alle fibre e si trasferiscono alla pelle.

Per questo motivo, mettendosi in bocca indumenti e oggetti di varia natura attraverso la suzione, i soggetti più a rischio sono i neonati poiché possono ingerire facilmente le sostanze chimiche che usiamo per il lavaggio.

La bocca diventa, in tal senso, il principale veicolo d’ingresso per impurità e batteri.

Anche se gli indumenti hanno subìto un lavaggio in lavatrice, inoltre, non si può affermare che questi siano realmente puliti e privi di batteri. Disinfettare la biancheria del neonato e del bambino si rende necessaria soprattutto in determinate situazioni quotidiane, quando ad esempio il bambino frequenta palestre o piscine, fa sport, va a scuola e in generale vive tutti i luoghi in cui vi è una maggiore probabilità di sviluppo microbico.

La contaminazione effettiva può, quindi, avvenire per vie dirette, quale la suzione o l’ingestione, o per vie indirette, come nei casi sopra esposti.

Infine il lavaggio con prodotti chimici troppo aggressivi altera la flora microbica abituale della pelle del bambino, rendendola meno protetta e più vulnerabile.

Con Bryzo, oggi, è possibile ridurre del 95% l’utilizzo dei detergenti chimici, eliminando nella sua quasi totalità la probabilità di accadimento. Inoltre l’Ossigeno Attivo, sui cui si basa la sua tecnologia, dopo aver svolto la sua azione contro i microrganismi nocivi ritorna ad essere Ossigeno, senza lasciare alcun residuo sulla pelle, sui tessuti e nell’ambiente.

Grazie all’utilizzo esclusivo di molecole naturali ad elevato potere disinfettante, il lavaggio con Bryzo rappresenta una soluzione ideale per la pelle delicata dei bambini.

PULITO E DISINFEZIONE

Lavare il bucato non basta. Perché?

Un bucato pulito non sempre è anche disinfettato e l’eliminazione di macchie e aloni di sporco non è sempre indice di assenza di germi e batteri. Questi, infatti, trovano proprio negli ambienti caldi e umidi (come il cestello della lavatrice) l’habitat ideale in cui crescere, svilupparsi e moltiplicarsi. Biancheria o vestiti non igienizzati, rappresentano un terreno ideale per la proliferazione batterica, sia che risultino lavati oppure no, mettendo in pericolo la nostra salute.

Le macchie di pappa e frutta su bavaglini e magliette, il fango seccatosi su pantaloni e calzoncini possono resistere anche al lavaggio in lavatrice e rappresentano il terreno fertile per i batteri.

Dobbiamo sempre prestare molta attenzione alla disinfezione di tutto ciò con cui entrano a stretto contatto i nostri bimbi, specie se molto piccoli (ciucci, tettarelle, giocattoli…), unitamente alla biancheria che spesso viene detersa con l’aggiunta di disinfettanti chimici.

Esistono, inoltre, dei microrganismi che svolgono funzioni utili e positive per il benessere dell’epidermide e che necessitano del mantenimento del pH fisiologico acido della pelle. Occorre, pertanto, prestare particolare attenzione al miglior lavaggio della biancheria del neonato preservando i microrganismi utili allo sviluppo del suo sistema immunitario. Non dimentichiamo che:

  • L’uso eccessivo e spesso non indispensabile di detergenti contenenti sostanze chimiche aggressive tende a modificare la flora microbica abituale, rendendo la pelle meno protetta e più vulnerabile alle infezioni.
  • Un’eccessiva disinfezione della biancheria può addirittura risultare controproducente soprattutto se residui di prodotto rimangono sugli indumenti e tramite questi entrano in contatto con la pelle.
  • Agire sempre con buon senso utilizzando prodotti naturali e senza profumi, come il sapone di Marsiglia o alternative ecologiche valide.
  • Non è necessario aggiungere l’ammorbidente perché sovraccarica i tessuti di sostanze chimiche.

Infine, consideriamo che se nella stessa lavatrice abbiamo effettuato poco prima un altro sciacquo con indumenti di adulti, tappeti, tovaglie o coperte, questi possono aver rilasciato nel cestello batteri che possono trasferirsi alla successiva biancheria.

Ricordiamoci prima di lavare il bucato in lavatrice, di  non mischiare la biancheria del neonato con quella del resto della famiglia. Oltre a ciò è consigliabile effettuare un trattamento di igienizzazione, prima del lavaggio, anche all’interno della lavatrice con un risciacquo a vuoto, poiché è lì che si insinua la maggior parte dei microrganismi patogeni.

Con Bryzo, questa problematica è definitivamente risolta in quanto ogni lavaggio è a disinfezione completa e nulla rimane del ciclo precedente, per un’igienizzazione totale a prova di bambino.

CATTIVI ODORI? NO GRAZIE!

Una problematica che ricorre molto spesso dopo aver fatto il bucato è la presenza dei cattivi odori, anche se usiamo prodotti chimici deodoranti pericolosi per la salute dei nostri bambini.

I profumi che vengono aggiunti al detersivo in realtà non conferiscono al bucato un profumo naturale e svaniscono non appena indossiamo gli indumenti. Queste sostanze profumanti nascondono gli odori ma non li eliminano e soprattutto hanno effetti irritanti per la pelle e le mucose.

Il cattivo odore del bucato dopo aver fatto la lavatrice può essere dovuto alla presenza di umidità o ancor peggio alla formazione di muffa che conferisce quel tipico odore di acqua stantia che risulta difficile da eliminare con i metodi classici.

Per prevenire la formazione di muffe e cattivi odori in lavatrice vengono spesso aggiunti al ciclo di lavaggio prodotti a base di Cloro, come la candeggina, che in realtà non soddisfano appieno l’esigenza del consumatore finale dato che rilasciano un odore intenso oltre ai residui chimici. Le profumazioni forti sono conosciute come interferenti del sistema endocrino (ad esempio la tiroide) e i soggetti maggiormente esposti al rischio sono soprattutto i bambini.

L’igiene degli asciugamani va ben oltre la semplice detersione.

Gli asciugamani, in particolare, fanno parte della nostra igiene personale quotidiana e sono, soprattutto quello utilizzato per il viso, tra i veicoli di contaminazione più diffusi poiché i batteri trovano nell’umidità dell’asciugamano appena usato la condizione ideale per sopravvivere e moltiplicarsi.

Un’altra problematica che ricorre spesso è il cattivo odore degli asciugamani usati e bagnati che rimangono sparsi in bagno. L’olezzo è spesso causato dalla muffa che si fissa nelle fibre dopo l’utilizzo e per giunta non risulta di facile eliminazione. Inoltre, alcuni batteri, come quello della Salmonella o i Coliformi, sono in grado di sopravvivere a qualsiasi centrifuga e alle medie e basse temperature.

Alcuni accorgimenti possono risultare utili da adottare per prevenire la formazione di umidità:

  1. Appendere gli asciugamani e i canovacci dopo l’uso in modo da farli asciugare.
  2. Una volta ultimato il lavaggio, non lasciare il bucato all’interno della lavatrice.
  3. Cercare di stendere il bucato al sole o comunque all’aria aperta.

Il profumo più autentico è quello di pulito

Oggi con Bryzo possiamo effettuare un lavaggio efficace, in poco tempo e a basso costo, come quello di una volta. In maniera del tutto naturale deterge, disinfetta e deodora il bucato dei tuoi bambini, garantendo un profumo naturale di pulito che permane a lungo.

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