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Pigiama e lenzuola: come garantire l’igiene nel letto.

Il pigiama e le lenzuola sono capi che richiedono una igiene molto attenta. Non solo rimangono a stretto contatto con il corpo, ma anche per parecchie ore.

Nel letto, poi, si possono accumulare parecchi batteri, oltre che fastidiosi acari, in grado di provocare allergie ai soggetti predisposti. Di conseguenza, è bene applicare routine di lavaggio accurate, facendo anche attenzione ai programmi che si scelgono e ai detersivi che si utilizzano.

Ogni quanto lavare la biancheria da letto

La biancheria da letto richiede lavaggi piuttosto frequenti. Il lavaggio settimanale delle lenzuola non è solo un saggio consiglio delle nostre nonne, ma è l’indicazione che arriva anche dai risultati di uno studio scientifico.
Il letto infatti è l’ambiente ideale per la proliferazione di funghi e batteri, grazie al calore e all’umidità dovuti alla presenza per molte ore del corpo umano. Circa un terzo della vita viene infatti trascorso sotto le coperte.

Inoltre, il sudore e l’umidità prodotti dal corpo umano rendono più facile la colonizzazione da parte dei microrganismi che si nascondono tra i cuscini, i materassi e le pieghe delle lenzuola.

Si calcola che nelle lenzuola si possano trovare fino a 17 specie diverse di funghi, che vengono prodotti principalmente dal corpo umano. Tuttavia, sono presenti anche batteri portati attraverso tosse e starnuti, oltre che attraverso la pelle e le secrezioni.

A questi si aggiungono batteri, acari, pollini, etc. che giungono dall’esterno, portati per contatto diretto o trasportati dall’aria e depositati sulla superficie del letto.

Anche per quanto riguarda i pigiami, gli esperti giungono alle stesse conclusioni. La routine di lavaggio non deve superare la settimana. Anzi, a seconda delle stagioni potrebbe anche essere necessario un cambio più frequente. Se si suda molto, sia d’estate per la temperatura esterna sia d’inverno a causa di un eccessivo riscaldamento, sarebbe opportuno cambiare il pigiama immediatamente. Una buona media potrebbe essere un cambio ogni 4-5 giorni.

Come lavare le lenzuola e i pigiami

La presenza di molti microrganismi nella biancheria da letto richiede una cura particolare dell’igiene, per evitare che questi siano ancora presenti dopo il lavaggio e possano trasferire agenti patogeni.

Del resto, la vicinanza con questo tipo di tessuti da parte di bocca o naso rende molto facile che i batteri vengano inalati, con possibili conseguenze per la salute.
Il lavaggio richiede, quindi, una perfetta disinfezione. I tessuti meno delicati possono essere lavati a temperature più elevate, tuttavia non sempre ciò è sufficiente a eliminare tutti i batteri, le muffe e le spore presenti. Inoltre, le lenzuola delicate, per esempio quelle di seta o di raso, sono possono essere di certo adatti ai lavaggi ad alte temperature.

D’altronde questi capi, se lavati a basse temperature, rischierebbero di non essere così puliti come potrebbe sembrare alla vista, mentre l’uso di disinfettanti potrebbe danneggiarli, oltre che essere pericoloso per la salute.

Le buone pratiche per l’igiene della biancheria da letto

Per ottenere la massima igiene è una buona idea quella di applicare delle prassi corrette, che iniziano ancor prima del lavaggio:

  • Fare sempre prendere aria alle lenzuola: per quanto possibile, il letto andrebbe disfatto completamente e lasciato aperto mentre si aera la stanza. In questo modo si abbassa la temperatura interna sotto le coperte e si diminuisce il tasso di umidità, rendendo meno facile il proliferare di batteri, virus, muffe e spore.
  • Seguire le indicazioni presenti nelle etichette valutando il tipo di tessuto di cui sono composte le lenzuola e attenendosi alle istruzioni di lavaggio.
  • Scegliere i programmi adeguati: per i bianchi, soprattutto se in cotone e se non hanno lavorazioni o pizzi, si può utilizzare un programma a 90°, mentre per i colorati e per i tessuti più delicati è necessario scegliere programmi a temperature più basse o specifici, in modo da ridurre anche i giri della centrifuga.
  • Scegliere detersivi biologici che non contengano tensioattivi chimici né disinfettanti aggressivi, che potrebbero danneggiare i tessuti e rilasciare residui chimici dannosi per la pelle.
  • Non lasciare le lenzuola a lungo nel cestone della biancheria sporca: l’ideale sarebbe lavarsi immediatamente dopo averli tolti dal letto, evitando così la proliferazione dei batteri.
  • Lavare le lenzuola separatamente dagli altri capi: in questo modo, non solo si evita la contaminazione batterica, ma le lenzuola sono meno schiacciate nel cestello della lavatrice e il passaggio dell’acqua permette un lavaggio più adeguato. Anche in fase di risciacquo è più facile l’eliminazione del detersivo.
  • Lasciare asciugare le lenzuola all’aria aperta. Il sole è un disinfettante naturale e l’aria permette ai tessuti di ridurre l’umidità. Prima di ritirare il bucato è opportuno controllare bene che sia perfettamente asciutto.

Lavare la biancheria da letto con Bryzo

Per un lavaggio più semplice, igienico e sano la soluzione ideale è usare un sistema di lavaggio a ossigeno attivo, come Bryzo.

Il generatore di ozono arricchisce l’acqua della lavatrice con ossigeno attivo e ioni di argento, garantendo così la massima igiene, l’eliminazione di spore, funghi e muffe e regalando una freschezza inimitabile al bucato.
L’efficacia battericida e antifungina dell’ossigeno attivo permette di lavare in acqua a 30° e non richiede l’utilizzo di alcun detersivo. In questo modo il rischio batterico viene del tutto eliminato senza danneggiare alcun capo.

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