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Il lavaggio a ozono è ecosostenibile: ecco perché

Il tema dell’ecosostenibilità nel corso degli anni ha assunto una rilevanza notevole in tutti i settori, tanto da interessare anche le pratiche quotidiane, come il lavaggio dei panni.

Che la maggior parte dei detersivi siano dannosi per l’ambiente, soprattutto se usati in certe condizioni e a dosi elevate, non è più una novità.
La sfida, semmai, è trovare alternative che possano garantire un bucato perfettamente igienizzato, senza rilasciare residui chimici sulla pelle e senza inquinare l’ambiente.

Cosa significa oggi ecosostenibilità.

La consapevolezza dell’importanza di uno sviluppo sostenibile nasce dalla combinazione tra attenzione sociale, ambientale ed economica.

Il centro del pensiero ecosostenibile non è esclusivamente rivolto alla tutela dell’ambiente, ma si fonda sull’incontro di quattro sostenibilità: ambientale, economica, sociale e istituzionale. L’ecosostenibilità, infatti, affianca l’attenzione verso il patrimonio naturale alla lotta alla povertà come condizione di vita e alla ricerca della crescita economica.

Tanto più che le risorse che il pianeta ha a disposizione non sono infinite: lo sfruttamento eccessivo di risorse che andranno a esaurimento, come i combustibili fossili, richiede un ripensamento organizzativo con importanti ricadute anche sul sistema economico mondiale. Se negli ultimi anni qualcosa si è mosso sul fronte delle energie rinnovabili, molto resta ancora da fare.

Lo squilibrio tra consumo e disponibilità di risorse naturali

Negli ultimi 40 anni il consumo di risorse naturali è aumentato a ritmo vertiginoso. L’allarme viene lanciato dal Global Footprint Network, una associazione statunitense fondata nel 2003 che si occupa di monitorare le condizioni ambientali e le risorse naturali, grazie l’opera di un team di scienziati.

Dai dati rilevati, pare evidente come attualmente il consumo delle risorse è di circa 1,75 volte la disponibilità delle risorse stesse.
Ormai dal 1987 la rigenerazione naturale delle risorse non è più sufficiente a coprire il consumo annuale. Per calcolare questo disequilibrio, è stato introdotto l’earth overshoot day, che corrisponde al giorno dell’anno in cui si raggiunge il consumo delle risorse disponibili annuali.

Se all’inizio degli anni ’70, le riserve annuali si esaurivano tra la fine di novembre e i primi di dicembre, oggi la data è sempre più anticipata, fino a essere collocata nel 2019 al 29 luglio.
Gli studiosi del Global Footprint Network affermano che è fondamentale invertire la tendenza: sarebbe sufficiente spostare in avanti questa data di 5 giorni all’anno per tornare all’equilibrio entro il 2050.

Scegliere risorse rinnovabili a discapito di altre fonti energetiche è una delle strade da seguire: ridurre, per esempio, del 50% le emissioni derivanti dalla combustione di fossili sposterebbe la data di ben 93 giorni.

Come l’ozono nei lavaggi aiuta l’ambiente

Le recenti tecnologie hanno permesso di creare un sistema che utilizza per i lavaggi l’ossigeno attivo (o ozono).

Si tratta di un gas naturale, presente nell’atmosfera e nella stratosfera, che rappresenta la sostanza con il maggior potere battericida presente sul nostro pianeta.
Grazie alle sue proprietà può essere utilizzato a basse temperature e non richiede l’aggiunta di detersivi né additivi. Oltre a non inquinare e a non incidere sulle risorse naturali del pianeta, permette un risparmio notevole anche in senso economico: proprio per queste caratteristiche il lavaggio a ozono può essere considerato ecosostenibile.

I principali vantaggi di un lavaggio ecosostenibile a ozono

I vantaggi del lavaggio a ozono non riguardano solo il bucato, ma si possono rilevare anche nel settore delle pulizie e in quello alimentare.

  • Assenza di residui: l’ossigeno attivo non lascia alcun residuo sulle superfici con cui entra a contatto. Che si tratti del cestello della lavatrice, dei piani di lavoro con cui il cibo entra a contatto o delle acque di risciacquo, non c’è alcun rischio per la salute grazie al fatto che la struttura molecolare si decompone rapidamente, ritornando allo stato di ossigeno molecolare.
  • Acqua sanificata: l’ozono sanifica anche l’acqua di risciacquo, perciò non può portare alcun tipo di contaminazione né negli indumenti né negli altri prodotti lavorati con cui entra a contatto;
  • Riduzione dell’uso di detergenti: con l’ozono non è necessario utilizzare detergenti né detersivi chimici grazie al fatto che riduce la quantità di batteri più di qualsiasi altro igienizzante.
  • Riduzione dello spreco d’acqua: l’ossigeno attivo, poiché non richiede detersivi, riduce la quantità di acqua necessaria per risciacquare i panni dai detergenti o le superfici trattate, nel caso di pulizie ambientali;
  • Riduzione delle temperature di lavaggio: la potente funzione antibatterica dell’ozono permette di lavare a basse temperature sia i panni sia le superfici. In questo modo si ottiene un notevole risparmio energetico e un importante vantaggio ambientale.
  • Pulizia più profonda: nei casi di pulizia ambientale, permette una pulizia più profonda anche in punti difficilmente raggiungibili con detergenti tradizionali. Può essere, infatti, utilizzato anche sottoforma di gas, garantendo maggior sicurezza grazie alla mancanza di umidità.
  • Eliminazione di muffe, funghi e spore: l’ozono ha una importante funzione fungicida. I tessuti dopo il lavaggio rimangono del tutto privi delle muffe che spesso sono causa di cattivi odori anche sui capi puliti.
  • Capi più sani e più belli: l’ozono permette il lavaggio del bucato a temperature più basse, garantendo così anche una durata maggiore dei capi e un minore consumo degli stessi.
  • Sicurezza alimentare: nel caso di lavaggio di superfici dove ci sono lavorazioni alimentari, l’ozono elimina del tutto i batteri evitando contaminazioni alimentari, senza rilasciare residui.
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