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Si possono lavare le scarpe in lavatrice?

Prima o poi capita a tutti di avere le scarpe sporche.  Anche evitando di finire nelle pozzanghere, le parti in gomma con l’uso si scuriscono, soprattutto se sono chiare, e assumono un aspetto trasandato. Anche la tela si può macchiare o, comunque, man mano che passa il tempo può prendere una forma poco piacevole esteticamente.
Capita, inoltre, soprattutto con le scarpe che non hanno una buona traspirazione, che prendano un odore cattivo, che ne impedisce l’uso.

In genere la soluzione più adottata è quella di lavarle in lavatrice, ma non sempre le opinioni sono concordi su questa scelta. Spesso quando ci si chiede se mettere le scarpe in lavatrice o meno, ci si concentra sul risultato solo in rapporto alle scarpe stesse chiedendosi cioè se non si rovineranno.

Mentre il punto più importante solitamente viene tralasciato: dove vanno a finire i batteri se si lavano le scarpe in lavatrice?

Quanti batteri sono presenti nelle scarpe?

Le scarpe, soprattutto quelle che si usano negli ambienti esterni, sono un veicolo di batteri. Non solo perché negli ambienti esterni ne sono presenti moltissimi e di vari generi, ma anche perché le scarpe, nel contatto con il terreno, sono il mezzo ideale per raccogliere agenti patogeni di ogni tipo.

Una dozzina di anni fa venne condotto, a questo proposito, un citatissimo studio del professor Charles Gerba, dell’Università dell’Arizona. Lo studioso, che si chiedeva se fosse necessario togliersi le scarpe prima di entrare in casa, analizzò assieme al suo staff per quindici giorni le scarpe di dieci persone.
Ne risultò che in media erano presenti oltre 400mila batteri, ma che in gran parte potevano essere eliminati pulendo le scarpe con un detergente.

La percentuale maggiore di patogeni riguardava i batteri di Escherichia coli (27%), ma non mancavano batteri di Klebsiella pneumoniae, responsabile di patologie come polmoniti e infezioni del sangue, e Serratia, che può provocare patologie a carico del sistema respiratorio. Del resto, nell’ambiente esterno è normale entrare in contatto

Nel caso di un lavaggio in lavatrice, c’è da chiedersi dunque dove andrebbero a finire tutti questi batteri.

All’interno delle scarpe ci sono batteri?

La questione non si riduce ai batteri che si trasportano all’esterno, in quanto anche all’interno delle calzature i germi si riproducono molto facilmente.

Sempre lo studio del professor Gerba dimostra come all’interno delle scarpe prese in esame ci fossero oltre 2800 batteri.
Ecco, dunque, svelato il mistero delle scarpe che emanano cattivo odore. Nei piedi, così come su tutto il corpo, sono presenti batteri, che in condizioni normali sono del tutto innocui. Se rimangono a lungo dentro le scarpe, tanto più se queste non sono traspiranti, i batteri trovano il luogo adatto per proliferare: essi infatti trasformano le proteine e gli aminoacidi presenti nel sudore in acidi grassi.

Come lavare le scarpe in lavatrice

Che non tutte le scarpe si possano lavare in lavatrice è risaputo. Le scarpe in pelle animale, per esempio, devono essere trattate con detergenti a secco e non immerse in acqua.

Invece le scarpe in tessuti come cotone, nylon e poliestere, come le scarpe da ginnastica, generalmente non si rovinano. Bisogna però considerare che in alcune tipologie di scarpe sono presenti all’interno della suola degli strati in cartone. In questo caso, il lavaggio in lavatrice andrebbe evitato perché, durante l’asciugatura, si può deformare, rendendo la calzatura estremamente scomoda.
Di conseguenza, è opportuno leggere le istruzioni di lavaggio indicate sull’etichetta.

Le corrette prassi per lavare le scarpe in lavatrice

Una volta lette le istruzioni, le scarpe possono essere lavate in lavatrice, senza però dimenticare alcune accortezze:

  • Eliminare tutte le parti rimovibili, come lacci e solette, nelle quali sono presenti molti patogeni e lavarle a parte. Inoltre, queste parti possono danneggiare la lavatrice e, a loro volta, danneggiarsi.
  • Rimuovere lo sporco più ostinato, come incrostazioni di fango, detriti e macchie, manualmente, in modo che i residui non rimangano nel cestello e così da abbassare la carica batterica.
  • Inserire le scarpe in un sacchetto di stoffa o a rete che protegga il cestello della lavatrice dagli urti. Se il sacchetto non è già tra gli accessori della lavatrice, si può usare una vecchia federa.
  • Scegliere un lavaggio delicato: la temperatura non dovrebbe superare i 30° e anche la centrifuga dovrebbe essere inferiore ai 600 giri.

Lavare le scarpe in lavatrice con l’ozono

Nel tradizionale lavaggio in lavatrice è possibile che i germi presenti nelle scarpe rimangano nel cestello, tanto più che il lavaggio indicato per le scarpe esclude detersivi aggressivi e alte temperature.

Il sistema a ossigeno attivo con ioni di argento e raggi UV è l’ideale per far convivere lavaggi delicati e igiene, anche quando in lavatrice si mettono le scarpe.
L’ossigeno attivo è infatti il gas naturale con il maggiore potere igienizzante, in grado di eliminare del tutto batteri, virus, spore e muffe. Poiché non richiede né detergenti né acqua calda, garantisce un lavaggio delicato eliminando del tutto ogni patogeno presente all’interno o sulla superficie delle scarpe.

L’eliminazione, poi, di spore e muffe è la strategia migliore per ottenere calzature del tutto prive di cattivi odori.

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